Cambiare gli infissi con la detrazione al 65%

Cambiare  gli infissi è uno degli interventi più diffusi tra  chi sceglie di effettuare un intervento di risparmio energetico. Le motivazioni sono molteplici: l’installazione non è  invasiva, migliora sensibilmente le prestazioni energetiche di un edificio e allo stesso tempo consente di rinnovare l’estetica dell’edificio.

Fino al 31 dicembre 2017 gli incentivi dedicati sono notevoli  e coprono il 65% della spesa grazie alle detrazioni dell’ Ecobonus. Nelle spese ammissibili ricordiamo che sono inseribili scuri, persiane, avvolgibili, cassonetti se solidali con l’infissi e suoi elementi accessori.

Dopo tale data non sono ancora ufficiali le percentuali delle detrazioni, che potrebbero subire delle variazioni e diminuire.

Di seguito i passi per eseguire l’intervento in maniera da accedere all’Ecobonus .

Requisiti tecnici

In primo luogo l’immobile deve essere dotato di impianto di riscaldamento e l’intervento deve configurarsi come sostituzione o modifica di elementi già esistenti e non come nuova installazione. Inoltre gli infissi devono delimitare il volume riscaldato, quindi ad esempio il portone del garage (se non presenta elementi riscaldanti) non è incentivabile. Infine gli infissi devono assicurare un valore di trasmittanza termica (Uw) inferiore o uguale al valore di trasmittanza limite riportato in tabella 2 del D.M. 26 gennaio 2010. E’ importante ricordarsi in fase di preventivazione di chiedere all’installatore che questo requisito venga rispettato.

Pagamento delle spese

Le spese devono essere pagate tramite bonifico bancario o postale parlante (modalità di pagamento obbligata nel caso di richiedente persona fisica), che rechi chiaramente come causale il riferimento alla legge finanziaria 2007, numero della fattura e relativa data, oltre ai dati del richiedente la detrazione e del beneficiario del bonifico.

Presentazione della domanda

Entro 90 giorni deve essere compilata la domanda online. La sostituzione degli infissi è uno degli interventi per cui è stato snellito l’iter burocratico e prevede infatti che la domanda possa essere presentata anche dal singolo utente e che non sia necessario appoggiarsi ad un tecnico. Si ricorda che nel caso in cui ci si voglia affidare comunque ad un tecnico, le spese sono detraibili.

La documentazione per verificare i requisiti è diversa a seconda che ci si avvalga o meno di un tecnico.

Se la domanda viene presentata in autonomia bisogna richiedere al produttore la certificazione dei nuovi infissi e un documento che attesti il valore di trasmittanza dei vecchi infissi, che può essere riportato all’interno della stessa certificazione, in una zona a campo libero, o in un’autocertificazione. In alternativa se la domanda viene presentata dal tecnico, sarà lui stesso a redigere l’asseverazione.

Terminata questa fase, bisogna conservare la seguente documentazione:

  • fatture relative alle spese sostenute;
  • ricevuta del bonifico bancario o postale (modalità di pagamento obbligata nel caso di richiedente persona fisica), che rechi chiaramente come causale il riferimento alla legge finanziaria 2007, numero della fattura e relativa data, oltre ai dati del richiedente la detrazione e del beneficiario del bonifico;
  • ricevuta dell’invio effettuato all’ENEA(codice CPID), che costituisce garanzia che la documentazione è stata trasmessa. Nel caso di invio postale, ricevuta della raccomandata postale;
  • schede tecniche;
  • originali inviati all’ENEA firmati (dal tecnico e/o dal cliente);
  • nel caso di interventi che non interessano singole unità immobiliari, dal 4 agosto 2013, l’Attestato di Prestazione Energetica (A.P.E.).

Per consultare il vademecum ufficiale dell’ENEA clicca qui.

Per avere chiarimenti su questo e altri interventi siamo a disposizione per una consulenza gratuita.
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