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Al via gli incentivi per il fotovoltaico per PMI e GI

La Regione FVG, con la delibera della Giunta regionale n. 998 del 10 luglio 2026, ha approvato le modifiche al regolamento che disciplina le modalità di concessione delle agevolazioni previste dall’art. 77bis della L.R. 3/2021 per la realizzazione di impianti fotovoltaici destinati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI e Grandi Imprese manifatturiere, del terziario e delle costruzioni.

Le domande potranno essere presentate a partire dal 20 luglio e fino al 30 settembre 2026. La procedura valutativa è a sportello e prevede l’istruttoria delle domande secondo l’ordine cronologico di presentazione, fino ad esaurimento della dotazione finanziaria disponibile.

Questi gli elementi principali dell’agevolazione:

– FINALITÀ E RISORSE

La misura sostiene investimenti delle PMI e Grandi Imprese finalizzati all’autoproduzione e all’autoconsumo di energia elettrica da fonti rinnovabili attraverso l’installazione di impianti fotovoltaici, eventualmente abbinati a sistemi di accumulo e sistemi intelligenti di gestione dell’energia. Non sono agevolabili gli investimenti destinati a produrre energia eccedente il fabbisogno energetico annuo dell’impresa, con la tolleranza prevista dal regolamento (possibile un incremento con una tolleranza del 15% in accesso).

La dotazione finanziaria iniziale è pari a 10,5 milioni di euro, con possibilità di successivo rifinanziamento.

Il procedimento valutativo è a sportello, le domande di agevolazione ammissibili (punteggio minimo 12 punti) saranno valutate con ordine cronologico di presentazione fino ad esaurimento delle risorse.

– BENEFICIARI

Possono beneficiare dell’agevolazione le PMI e Grandi Imprese aventi sede o unità locale nel territorio regionale appartenenti ai seguenti settori economici individuati secondo la classificazione ATECO 2025:

– settore manifatturiero;

– settore delle costruzioni;

– numerosi comparti del settore terziario, tra cui commercio, logistica e magazzinaggio, trasporto merci, turismo, ricettività e ristorazione, servizi alle imprese e altri servizi individuati dal regolamento.

– INTERVENTI FINANZIABILI E SPESE AMMISSIBILI

Sono finanziabili gli impianti fotovoltaici installati su un’unità immobiliare o relative pertinenze, i sistemi di accumulo funzionali allo stoccaggio di energia e i sistemi di monitoraggio e gestione dell’energia intelligenti, inclusa la domotica, al fine di ridurre l’impronta energetica delle imprese.

Tra le principali novità introdotte dal regolamento 2026 ci sono:

– possibilità di installare impianti fotovoltaici a terra per il potenziamento di impianti esistenti qualora risultino saturate le superfici disponibili sulle coperture degli edifici aziendali;

– ammissibilità degli impianti installati su tettoie fotovoltaiche a copertura dei parcheggi.

Non sono agevolabili le spese retroattive alla presentazione della domanda. Il progetto deve essere avviato in data successiva a quella di presentazione della domanda, pena l’inammissibilità della stessa. Per data di avvio del progetto si intende: la data del primo contratto; in mancanza del contratto, la data della prima fattura riferita alla fornitura di beni o servizi.

Saranno ammissibili a contributo le spese per la fornitura e installazione degli impianti fotovoltaici nuovi di fabbrica, comprese le opere, gli apparati e i componenti hardware e software strettamente necessari alla realizzazione e al monitoraggio degli impianti, nel limite di 1.400 €/kWp.

La misura regionale coprirà inoltre la fornitura e installazione dei sistemi di accumulo nuovi di fabbrica, nel limite di 1.000€/kWh. La capacità installata del sistema di accumulo non può superare il doppio della potenza nominale dell’impianto fotovoltaico.

Il contributo può coprire anche i costi dei servizi complementari strettamente connessi alla realizzazione degli investimenti quali, ad esempio, la progettazione, il collaudo e oneri per la connessione alla rete elettrica.

– INTESITA’ DELL’AGEVOLAZIONE E REGIME DI AIUTO

Per gli impianti di potenza nominale fino a 1.000 kWp:

– 50% per micro e piccole imprese;

– 40% per le medie imprese;

– 30% per le grandi imprese.

Quota compresa tra 1.000 e 3.000 kWp

– 20% per tutte le imprese.

Quota compresa tra 3.000 e 5.000 kWp

– 10% per tutte le imprese.

L’agevolazione è concessa in regime di esenzione ai sensi del Regolamento UE n.651/2014 (GBER).

– LIMITI MINIMO DI SPESA E MASSIMO DI CONTRIBUTO

Il limite minimo di spesa ammissibile sarà di 20mila euro mentre il contributo massimo concedibile a ciascuna impresa sarà di 500mila euro.

I contributi potranno essere liquidati in via anticipata, nella misura del 70 per cento dell’importo concesso, previa presentazione di fideiussione.

– CUMULABILITA’

E’ consentita la cumulabilità con misure agevolative fiscali, aventi carattere di generalità ed uniformità non costituenti aiuti di Stato, tra cui, ricorrendone tutti i presupposti normativi, il Nuovo Piano Transizione 5.0 – Iperammortamento, al netto (impianto con pannelli EU di tipo b) e c)).

– MODULISTICA

La modulistica sarà pubblicata a breve sul sito internet della Regione FVG alla pagina informativa dedicata a questa misura.

– MODALITÀ E TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

Il canale contributivo sarà aperto dal 20 luglio al 30 settembre del 2026 (salvo conferma del decreto direttoriale). Le domande dovranno essere presentate esclusivamente per via telematica, tramite il sistema online dedicato.

– ISTRUTTORIA E VALUTAZIONE DELLA DOMANDA

Procedimento valutativo a sportello, le domande di agevolazione ammissibili (punteggio minimo 12 punti) saranno valutate con ordine cronologico di presentazione fino ad esaurimento delle risorse.

Il progetto deve essere concluso e rendicontato entro 15 mesi dalla concessione, prorogabile di ulteriori 6 mesi.

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Per informazioni: www.sportelloenergia.ape.fvg.it

Aggiornamenti per il bando stufe

La Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia ha presentato importanti novità per quanto riguarda il “bando stufe”: sono infatti ammissibili a contributo anche le spese sostenute nei 12 mesi precedenti la data di presentazione della domanda.

Il bando concede contributi per la dismissione di vecchi generatori di calore alimentati a biomassa legnosa e per il contestuale acquisto e installazione di nuovi generatori di calore a maggiori prestazioni ambientali o di pompe di calore e sono finanziabili la sostituzione di stufe, caminetti e cucine economiche a legna, pellet o cippato con:
• generatori di calore a biomassa fino a 35 kW con classe ambientale pari o superiore a 4 stelle;
• pompe di calore elettriche aria/aria o aria/acqua fino a 35 kW.

Le domande vanno presentate entro le ore 16.30 del 15 luglio 2026 tramite il sistema telematico “IOL – Sistema di presentazione delle domande”.

Per ulteriori informazioni vista la pagina web dedicata sul sito della Regione

Riapre il portale per il Conto Termico 3.0

Il 13 aprile 2026 alle 12:00 riapre il portale per la presentazione delle richieste relative al ContoTermico 3.0 dopo più di un mese di sospensione.


Il portale è gestito dal GSE che ha spiegato che la riapertura delle domande, esclusivamente in accesso diretto, coinvolge tutti i potenziali beneficiari:
🔸privati,
🔸imprese,
🔸Enti del Terzo Settore e
🔸Pubbliche Amministrazioni.
Inoltre è prevista la proroga dei termini per l’invio delle istanze la cui scadenza ricadeva nel periodo di sospensione.

Fino a 4 mila euro per sostituire le stufe

La Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia ha stanziato 4 milioni di euro per incentivare la sostituzione di generatori di calore domestici a biomassa legnosa di bassa qualità emissiva: in pratica, le vecchie stufe. 

Nella precedente edizione del bando, attuata nel biennio 2024-2025, i contributi regionali hanno permesso di sostituire 1.414 generatori di calore a biomassa legnosa con bassa qualità ambientale.
Anche per questa edizione, il contributo è rivolto alle famiglie: in particolare, il bando cita i “proprietari o titolari di diritti reali o personali su unità immobiliari ad uso residenziale situate sul territorio regionale che abbiano dismesso generatori di calore fino a 35 kW con classe di qualità inferiore o uguale a tre stelle o non classificati, sostituendoli con generatori di classe almeno quattro stelle o con pompe di calore elettriche aria/aria o aria/acqua”.

Il contributo regionale è concesso fino a un massimo di 4mila euro per caldaie e pompe di calore e fino a 3mila euro per stufe e camini installati nei Comuni in cui, negli ultimi cinque anni, sono stati rilevati superamenti dei limiti di legge per il benzo[a]pirene.
Negli altri Comuni del territorio regionale il contributo massimo è pari a 3mila per caldaie e pompe di calore e a 2mila euro per stufe e camini.

Sarà possibile presentare le domande attraverso il portale regionale a partire dal 23 marzo 2026; comunque è bene sapere che saranno ammissibili a contributo le spese sostenute nei sei mesi precedenti la presentazione della domanda (termine che dovrebbe essere esteso a 12, secondo quanto dichiarato dall’Assessore Scoccimarro).

Per ulteriori informazioni vista la pagina web dedicata sul sito della Regione

Conto Termico 3.0

Il Conto Termico 3.0, in vigore dal 25 dicembre 2025, è il nuovo incentivo che sostiene la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e l’efficientamento energetico di edifici esistenti.

Offre un contributo a fondo perduto erogato con un sostegno in conto capitale ed ha in dotazione un plafond di 900 milioni di euro annui (di cui 500 destinati ai privati – imprese e cittadini – e 400 alla Pubblica Amministrazione).

Gli incentivi sono determinati in funzione delle spese ammissibili previste per la realizzazione dell’intervento, nel rispetto dei massimali specifici per unità di superficie, unità di potenza e producibilità degli impianti.

Il limite massimo di contributo è del 65%, ad eccezione di alcuni interventi su edifici pubblici e che prevedono un limite del 100%

 Come riportato dal GSE, rispetto al Conto Termico 2.0, il nuovo Conto Termico prevede:


Sono previste due modalità principali di accesso agli incentivi:

  • accesso diretto, alla conclusione dei lavori;
  • prenotazione, per lavori ancora da avviare o in corso di realizzazione, riservata alle Pubbliche Amministrazioni e agli Enti del Terzo Settore.

Il GSE ha reso operativo dal 2 febbraio 2026 il nuovo Portaltermico 3.0, l’infrastruttura digitale dedicata alla gestione delle richieste di incentivo previste dal Conto Termico.

Per approfondire è disponibile il sito del GSE, per una consulenza contatta lo Sportello Energia FVG.

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Condizionatori per gli anziani

Nell’ultima legge di bilancio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia hanno trovato spazio anche i condizionatori, che beneficeranno di un nuovo incentivo del 50%, sino ad un massimo di 2mila euro e cumulabile con altri bonus statali.

La misura è stata annunciata ma non è ancora stato presentato il bando; in attesa di maggiori dettagli, al momento è stato comunicato che i destinatari saranno gli ultrasettantenni con Isee inferiore a 25mila euro, residenti nei comuni più urbanizzati (con densità abitativa maggiore di 300 persone per chilometro quadrato) del Friuli Venezia Giulia.

L’esposizione a temperature elevate e prolungate è critica in modo particolare per le categorie vulnerabili, tra cui rientrano le persone anziane. Le zone più urbanizzate sono anche quelle dove lo stress termico è maggiore per via della maggiore cementificazione che può causare l’effetto isola di calore urbano.

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Cumulabilità tra incentivi

Se per gli interventi di installazione di impianti fotovoltaici è certa l’applicazione della cumulabilità tra incentivi regionali e detrazioni fiscali, per quanto riguarda gli interventi di efficientamento energetico ci sono alcuni dubbi interpretativi.

Il riferimento normativo per la cumulabilità tra gli incentivi statali e quelli regionali è l’art.7 del DL 34/2023, consultabile al seguente link:

https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2023-03-30;34
La norma stabilisce la cumulabilità per diversi tipi d’intervento di risparmio energetico, ovvero quelli previsti da:

  • art. 16-bis del DPR 917/86
  • art. 1 commi 344-347 della L.296/2006
  • art. 14 del DL63/2013.

Dunque la cumulabilità non si limita al fotovoltaico (che è ricompreso tra gli interventi dell’art.16-bis menzionato), ma è prevista per tutti gli interventi di risparmio energetico previsti dalle normative citate (che sono le normative di riferimento dei cosiddetti Bonus casa ed Ecobonus).

Gli interventi ammessi a contributo dal bando regionale (sostituzione di serramenti delimitanti il volume riscaldato, isolamento dell’involucro) sono tra gli interventi previsti sia dell’art.16bis dpr917/86, sia della L.296/2006. 

Pertanto si potrebbe ritenere che la cumulabilità sia possibile secondo il principio descritto dall’art.7, ovvero che sia ammessa la detrazione fiscale anche per la parte di spesa a fronte della quale sia concesso il contributo regionale. 

Esiste un margine di dubbio che porta ad una interpretazione più prudente, ovvero ad applicare la detrazione fiscale solo sul costo decurtato dal contributo regionale. Il dettaglio che lascia il dubbio interpretativo è la frase conclusiva del menzionato art.7 del DL34/2023:

Le disposizioni del presente comma si applicano con riferimento ai contributi istituiti alla data di entrata in vigore del presente decreto ed erogati negli anni 2023 ((, 2024, 2025 e 2026)).”

In mancanza di un chiarimento dell’Agenzia delle Entrate (ad oggi ancora non espresso) l’interpretazione più cautelativa della parte sottolineata è da intendere così: il bando regionale per il fotovoltaico è di febbraio 2023, quindi istituito precedentemente alla pubblicazione del DL 34 (ovvero al 30 marzo 2023) e perciò per esso si applica quanto stabilito dal decreto. Diversamente il bando regionale per l’efficientamento energetico è del 2025, quindi istituito successivamente all’entrata in vigore del DL e perciò per quest’ultimo non si può applicare quanto stabilito dal decreto.

Stanziati nuovi fondi per i bandi regionali

La Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia ha messo a disposizione nell’Assestamento di bilancio 2026-28 nuovi fondi per le politiche abitative e l’edilizia scolastica. L’assessore alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante l’ha definita “una manovra che rafforza la sicurezza delle infrastrutture, amplia le politiche abitative e sostiene la transizione energetica”.

In particolare, per quanto riguarda gli incentivi legati all’efficienza energetica, questi sono i rifinanziamenti previsti: 10,2 milioni permetteranno lo scorrimento delle graduatorie della legge regionale 8/2025, consentendo di ampliare la platea di alloggi destinati alla locazione e per la riqualificazione di prime abitazioni.
Altri incentivi sono mirati al riuso del patrimonio immobiliare privato (30,6 milioni, che con quanto stanziato in Stabilità fa raggiungere quota 37,6 a totale copertura delle domande attuali) per il finanziamento delle domande a lavori eseguiti; inoltre si provvede al finanziamento del canale contributivo relativo all’efficientamento energetico della legge 8/2025 a favore di soggetti con Isee fino a 25mila euro (2,4 milioni, che faranno scorrere la graduatoria fino ad oltre la posizione 1.160, salvo archiviazioni).
Ulteriori 40 milioni sono destinati a completare il bando per il fotovoltaico, che si aggiungono ai 60 riservati con la Stabilità per un totale di 100. A tal proposito, l’assessore ha precisato che il 15 settembre chiuderanno definitivamente i termini delle domande e che non saranno previste ulteriori proroghe. Resterà invece aperta la misura dedicata ai condomini.

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Bonus colonnine

Esistono incentivi per l’installazione delle colonnine elettriche?

L’installazione di una colonnina o stazione di ricarica per veicoli elettrici presso un’abitazione privata può accedere agli incentivi statali (Conto termico o detrazioni fiscali) solo a determinate condizioni:

Conto Termico: contributo ammesso solo se l’installazione è contestuale alla sostituzione dell’impianto di riscaldamento con una pompa di calore.

Detrazioni fiscali: incentivo fruibile solo se  l’installazione  è realizzata nell’ambito di un intervento edilizio che consenta l’accesso al relativo beneficio. 

Inoltre, è prevista una specifica misura di sostegno, il Bonus Colonnine Domestiche, gestito da Invitalia per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che riconosce un contributo in conto capitale per l’acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica destinate a persone fisiche e condomìni, secondo le modalità e nei limiti stabiliti dalla normativa di riferimento.
Attualmente questa misura non è attiva, ma nel mese di luglio 2026 è all’esame della Commissione Finanze del Senato un aggiornamento del DPCM Automotive, che prevede il rifinanziamento e l’aggiornamento della misura dedicata al Bonus Colonnine Domestiche. Pertanto, si consiglia di monitorare i successivi provvedimenti attuativi che definiranno tempi e modalità di presentazione delle domande dal sito ufficiale:https://www.invitalia.it/incentivi-e-strumenti/bonus-colonnine-domestiche

(Foto di Zaptec su Unsplash)

Bandi in chiusura a fine estate

pannello solare sul tetto di una casa

A settembre chiuderanno i bandi regionali per l’installazione di impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo e solare termico destinati a persone fisiche ed enti ecclesiastici, mentre rimarranno aperti per i condomini.

La misura, finanziata dalla Regione con oltre 342 milioni di euro nell’arco di quattro anni, ha consentito finora l’installazione di impianti per una potenza complessiva pari a 247.120 kW, sistemi di accumulo per 435.443 kWh e oltre mille impianti solari termici. Questo si traduce in oltre 47mila domande e più di 44mila famiglie, mentre i condomini incentivati sono stati circa cento, dato che ha spinto l’amministrazione regionale a mantenere attivo il canale contributivo per questi soggetti, dal momento che per il condomino gli interventi sono più complessi sotto il profilo tecnico e decisionale e quindi richiedono tempi più lunghi.

Il 15 settembre 2026 è dunque il termine ultimo per la presentazione delle domande relative ai bandi per persone fisiche, enti ecclesiastici e impianti solari termici.


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I contributi regionali sono cumulabili con quelli nazionali

È confermata la cumulabilità tra i contributi regionali FVG e le detrazioni fiscali previste a livello nazionale.

Infatti, le detrazioni fiscali per bonus casa e ecobonus sono calcolate sugli importi totali dei costi fatturati anche se parte di tali importi sono coperti da contributo regionale.
Ciò significa, nel caso concreto del contributo regionale sul fotovoltaico, che se ad esempio installiamo un impianto da 10.000 euro e otteniamo per esso un contributo regionale pari al 40% (ovvero 4.000 euro di contributo erogato dalla Regione), per il medesimo intervento sarà ammesso all’incentivo della detrazione fiscale del 50% l’intero importo di 10.000 euro. Dunque la somma delle agevolazioni (contributo a fondo perso più la detrazione ripartita in dieci anni) è pari al 90% dei costi complessivi ammessi alle agevolazioni stesse.


Per maggiori dettagli, segue l’art.7 del decreto in oggetto.

Riferimento normativo:
DECRETO-LEGGE 30 marzo 2023, n. 34 “Misure urgenti a sostegno delle famiglie e delle imprese per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale, nonché in materia di salute e adempimenti fiscali.”
Decreto in vigore dal 31/03/2023, convertito con modificazioni dalla L. 56/2023, pubblicata in G.U. 29/05/2023, n. 124.

Art. 7 “Disposizioni in materia di agevolazioni fiscali per interventi di risparmio energetico”

  1. Ai fini della determinazione dell’ammontare delle agevolazioni fiscali per interventi di risparmio energetico previste dall’art. 16-bis del TUIR, di cui al DPR 917/1986, dall’art. 1, commi da 344 a 347 della L.296/2006, e dall’art. 14 del DL 63/2013 convertito in L.90/2013, si considera ammessa ad agevolazione fiscale anche la parte di spesa a fronte della quale sia concesso altro contributo dalle regioni e dalle province autonome di Trento e Bolzano, a condizione che tale contributo sia cumulabile, ai sensi delle disposizioni che lo regolano, con le agevolazioni fiscali.
    In ogni caso la somma dell’agevolazione fiscale e del contributo non deve eccedere il 100% della spesa ammissibile all’agevolazione o al contributo.
    Le disposizioni del presente comma si applicano con riferimento ai contributi istituiti alla data di entrata in vigore del presente decreto ed erogati negli anni 2023, 2024, 202, 2026

Le ultime annualità sono state aggiunte nel tempo e c’è la possibilità che le disposizioni vengano estese anche ai prossimi anni.