Al via gli incentivi per il fotovoltaico per PMI e GI

La Regione FVG, con la delibera della Giunta regionale n. 998 del 10 luglio 2026, ha approvato le modifiche al regolamento che disciplina le modalità di concessione delle agevolazioni previste dall’art. 77bis della L.R. 3/2021 per la realizzazione di impianti fotovoltaici destinati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI e Grandi Imprese manifatturiere, del terziario e delle costruzioni.

Le domande potranno essere presentate a partire dal 20 luglio e fino al 30 settembre 2026. La procedura valutativa è a sportello e prevede l’istruttoria delle domande secondo l’ordine cronologico di presentazione, fino ad esaurimento della dotazione finanziaria disponibile.

Questi gli elementi principali dell’agevolazione:

– FINALITÀ E RISORSE

La misura sostiene investimenti delle PMI e Grandi Imprese finalizzati all’autoproduzione e all’autoconsumo di energia elettrica da fonti rinnovabili attraverso l’installazione di impianti fotovoltaici, eventualmente abbinati a sistemi di accumulo e sistemi intelligenti di gestione dell’energia. Non sono agevolabili gli investimenti destinati a produrre energia eccedente il fabbisogno energetico annuo dell’impresa, con la tolleranza prevista dal regolamento (possibile un incremento con una tolleranza del 15% in accesso).

La dotazione finanziaria iniziale è pari a 10,5 milioni di euro, con possibilità di successivo rifinanziamento.

Il procedimento valutativo è a sportello, le domande di agevolazione ammissibili (punteggio minimo 12 punti) saranno valutate con ordine cronologico di presentazione fino ad esaurimento delle risorse.

– BENEFICIARI

Possono beneficiare dell’agevolazione le PMI e Grandi Imprese aventi sede o unità locale nel territorio regionale appartenenti ai seguenti settori economici individuati secondo la classificazione ATECO 2025:

– settore manifatturiero;

– settore delle costruzioni;

– numerosi comparti del settore terziario, tra cui commercio, logistica e magazzinaggio, trasporto merci, turismo, ricettività e ristorazione, servizi alle imprese e altri servizi individuati dal regolamento.

– INTERVENTI FINANZIABILI E SPESE AMMISSIBILI

Sono finanziabili gli impianti fotovoltaici installati su un’unità immobiliare o relative pertinenze, i sistemi di accumulo funzionali allo stoccaggio di energia e i sistemi di monitoraggio e gestione dell’energia intelligenti, inclusa la domotica, al fine di ridurre l’impronta energetica delle imprese.

Tra le principali novità introdotte dal regolamento 2026 ci sono:

– possibilità di installare impianti fotovoltaici a terra per il potenziamento di impianti esistenti qualora risultino saturate le superfici disponibili sulle coperture degli edifici aziendali;

– ammissibilità degli impianti installati su tettoie fotovoltaiche a copertura dei parcheggi.

Non sono agevolabili le spese retroattive alla presentazione della domanda. Il progetto deve essere avviato in data successiva a quella di presentazione della domanda, pena l’inammissibilità della stessa. Per data di avvio del progetto si intende: la data del primo contratto; in mancanza del contratto, la data della prima fattura riferita alla fornitura di beni o servizi.

Saranno ammissibili a contributo le spese per la fornitura e installazione degli impianti fotovoltaici nuovi di fabbrica, comprese le opere, gli apparati e i componenti hardware e software strettamente necessari alla realizzazione e al monitoraggio degli impianti, nel limite di 1.400 €/kWp.

La misura regionale coprirà inoltre la fornitura e installazione dei sistemi di accumulo nuovi di fabbrica, nel limite di 1.000€/kWh. La capacità installata del sistema di accumulo non può superare il doppio della potenza nominale dell’impianto fotovoltaico.

Il contributo può coprire anche i costi dei servizi complementari strettamente connessi alla realizzazione degli investimenti quali, ad esempio, la progettazione, il collaudo e oneri per la connessione alla rete elettrica.

– INTESITA’ DELL’AGEVOLAZIONE E REGIME DI AIUTO

Per gli impianti di potenza nominale fino a 1.000 kWp:

– 50% per micro e piccole imprese;

– 40% per le medie imprese;

– 30% per le grandi imprese.

Quota compresa tra 1.000 e 3.000 kWp

– 20% per tutte le imprese.

Quota compresa tra 3.000 e 5.000 kWp

– 10% per tutte le imprese.

L’agevolazione è concessa in regime di esenzione ai sensi del Regolamento UE n.651/2014 (GBER).

– LIMITI MINIMO DI SPESA E MASSIMO DI CONTRIBUTO

Il limite minimo di spesa ammissibile sarà di 20mila euro mentre il contributo massimo concedibile a ciascuna impresa sarà di 500mila euro.

I contributi potranno essere liquidati in via anticipata, nella misura del 70 per cento dell’importo concesso, previa presentazione di fideiussione.

– CUMULABILITA’

E’ consentita la cumulabilità con misure agevolative fiscali, aventi carattere di generalità ed uniformità non costituenti aiuti di Stato, tra cui, ricorrendone tutti i presupposti normativi, il Nuovo Piano Transizione 5.0 – Iperammortamento, al netto (impianto con pannelli EU di tipo b) e c)).

– MODULISTICA

La modulistica sarà pubblicata a breve sul sito internet della Regione FVG alla pagina informativa dedicata a questa misura.

– MODALITÀ E TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

Il canale contributivo sarà aperto dal 20 luglio al 30 settembre del 2026 (salvo conferma del decreto direttoriale). Le domande dovranno essere presentate esclusivamente per via telematica, tramite il sistema online dedicato.

– ISTRUTTORIA E VALUTAZIONE DELLA DOMANDA

Procedimento valutativo a sportello, le domande di agevolazione ammissibili (punteggio minimo 12 punti) saranno valutate con ordine cronologico di presentazione fino ad esaurimento delle risorse.

Il progetto deve essere concluso e rendicontato entro 15 mesi dalla concessione, prorogabile di ulteriori 6 mesi.

I contributi regionali sono cumulabili con quelli nazionali

È confermata la cumulabilità tra i contributi regionali FVG e le detrazioni fiscali previste a livello nazionale.

Infatti, le detrazioni fiscali per bonus casa e ecobonus sono calcolate sugli importi totali dei costi fatturati anche se parte di tali importi sono coperti da contributo regionale.
Ciò significa, nel caso concreto del contributo regionale sul fotovoltaico, che se ad esempio installiamo un impianto da 10.000 euro e otteniamo per esso un contributo regionale pari al 40% (ovvero 4.000 euro di contributo erogato dalla Regione), per il medesimo intervento sarà ammesso all’incentivo della detrazione fiscale del 50% l’intero importo di 10.000 euro. Dunque la somma delle agevolazioni (contributo a fondo perso più la detrazione ripartita in dieci anni) è pari al 90% dei costi complessivi ammessi alle agevolazioni stesse.


Per maggiori dettagli, segue l’art.7 del decreto in oggetto.

Riferimento normativo:
DECRETO-LEGGE 30 marzo 2023, n. 34 “Misure urgenti a sostegno delle famiglie e delle imprese per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale, nonché in materia di salute e adempimenti fiscali.”
Decreto in vigore dal 31/03/2023, convertito con modificazioni dalla L. 56/2023, pubblicata in G.U. 29/05/2023, n. 124.

Art. 7 “Disposizioni in materia di agevolazioni fiscali per interventi di risparmio energetico”

  1. Ai fini della determinazione dell’ammontare delle agevolazioni fiscali per interventi di risparmio energetico previste dall’art. 16-bis del TUIR, di cui al DPR 917/1986, dall’art. 1, commi da 344 a 347 della L.296/2006, e dall’art. 14 del DL 63/2013 convertito in L.90/2013, si considera ammessa ad agevolazione fiscale anche la parte di spesa a fronte della quale sia concesso altro contributo dalle regioni e dalle province autonome di Trento e Bolzano, a condizione che tale contributo sia cumulabile, ai sensi delle disposizioni che lo regolano, con le agevolazioni fiscali.
    In ogni caso la somma dell’agevolazione fiscale e del contributo non deve eccedere il 100% della spesa ammissibile all’agevolazione o al contributo.
    Le disposizioni del presente comma si applicano con riferimento ai contributi istituiti alla data di entrata in vigore del presente decreto ed erogati negli anni 2023, 2024, 202, 2026

Le ultime annualità sono state aggiunte nel tempo e c’è la possibilità che le disposizioni vengano estese anche ai prossimi anni.

Bando fotovoltaico per le imprese agricole 2026

La Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, in continuità con i bandi delle annualità 2023 e 2025, promuove l’impiego di fonti energetiche rinnovabili al fine di consentire alle imprese agricole di incrementare la propria capacità di resilienza e di concorrere attivamente al raggiungimento degli obiettivi di transizione ecologica attraverso la concessione di contributi per l’installazione, nel territorio regionale, di nuovi impianti fotovoltaici di potenza compresa tra 20 e 130 kWp, sulle coperture di fabbricati e manufatti rurali

Il bando attuativo per l’anno 2026 è stato approvato con deliberazione di Giunta regionale n. 210 del 20 febbraio 2026 ed è rivolto alle PMI attive nella produzione di prodotti agricoli.

Sono considerate ammissibili le spese sostenute a partire dal 01 gennaio 2026 e relative a:
• acquisto e posa in opera dell’impianto fotovoltaico, compresi oneri di connessione alla rete elettrica, oneri di sicurezza e manufatti ad uso cabina elettrica;
• rifacimento e smaltimento delle coperture dei fabbricati o manufatti rurali su cui posizionare gli impianti fotovoltaici, qualora realizzate in amianto o in fibrocemento;
• spese tecniche e spese per oneri assicurativi.

I contributi sono concessi secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, quindi con procedura a sportello, e nella misura del 40% delle spese ritenute ammissibili per l’acquisto e posa in opera di impianti fotovoltaici e del 100% delle spese per lo smaltimento delle coperture in amianto o fibrocemento e il loro rifacimento.

Le domande vanno presentate dall’11 marzo al 31 maggio 2026, tramite PEC all’indirizzo competitivita@certregione.fvg.it, utilizzando il “Modello di domanda di contributo” disponibile sul sito regionale nella sezione “Modulistica. È ammessa un’unica domanda di contributo per impresa agricola.

Bando fotovoltaico per le imprese agricole

La Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia promuove l’impiego di fonti energetiche rinnovabili al fine di consentire alle imprese agricole di incrementare la propria capacità di resilienza e di concorrere attivamente al raggiungimento degli obiettivi di transizione ecologica attraverso la concessione di contributi per l’installazione, nel territorio regionale, di nuovi impianti fotovoltaici di potenza massima fino a 130 kWp.

In continuità con il bando 2023, il bando attuativo per l’anno 2025 è stato approvato con deliberazione di Giunta regionale n. 468 del 4 aprile 2025 ed è rivolto alle PMI attive nella produzione di prodotti agricoli.

Sono considerate ammissibili le spese sostenute a partire dal 01 gennaio 2025 e relative a:
• acquisto e posa in opera dell’impianto fotovoltaico, compresi oneri di connessione alla rete elettrica, oneri di sicurezza e manufatti ad uso cabina elettrica;
• rifacimento e smaltimento delle coperture dei fabbricati o manufatti rurali su cui posizionare gli impianti fotovoltaici, qualora realizzate in amianto o in fibrocemento;
• spese tecniche e spese per oneri assicurativi.

I contributi sono concessi secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, quindi con procedura a sportello, e nella misura del 40% delle spese ritenute ammissibili per l’acquisto e posa in opera di impianti fotovoltaici e del 100% delle spese per lo smaltimento delle coperture in amianto o fibrocemento e il loro rifacimento.

Le domande vanno presentate via PEC dal 14 aprile al 30 settembre 2025.

Tutti i dettagli del bando sono disponibili sul sito della Regione: https://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/economia-imprese/agricoltura-foreste/FOGLIA18/#id1

Incentivi per il settore manifatturiero

Contributi a fondo perduto per imprese del settore manifatturiero per interventi di riduzione dei consumi energetici mediante l’autoproduzione ed eventuale accumulo di energia rinnovabile.

Si tratta di contributi a fondo perduto destinati alle imprese (micro, piccole, medie e grandi, anche in forma di consorzio o rete di impresa) che svolgono attività primaria nel settore manifatturiero (codici ATECO sezione C) per interventi presso la sede legale o l’unità locale sita in Regione FVG.

Progetti ammissibili

Sono finanziabili i progetti che hanno per oggetto l’acquisto ed installazione di:

–       nuovi impianti fotovoltaici o potenziamento di preesistenti impianti fotovoltaici, finalizzati all’autoconsumo di energia elettrica da fonti rinnovabili, di potenza nominale non superiore a 5.000 kWp.

Se strettamente connessi e congiuntamente realizzati, sono inoltre finanziabili:

–       sistemi di accumulo di energia prodotta;

–       sistemi di monitoraggio e gestione dell’energia intelligenti inclusa la domotica al fine di ridurre l’impronta energetica delle imprese.

Limite di spesa e di contributo

L’importo massimo di contributo concedibile è di 500mila euro. Il limite minimo di spesa ammissibile è di 20mila euro, da rispettare sia in fase di richiesta, sia in fase di rendicontazione delle spese sostenute; in caso contrario il contributo è revocato.

Durata e termini di realizzazione del progetto

Il progetto deve essere avviato successivamente alla presentazione della domanda, pena l’inammissibilità; successivamente deve essere concluso, con spese sostenute e rendicontate, entro 15 mesi dal ricevimento del decreto di concessione, su richiesta prorogabile per un massimo di 6 mesi.

Intensità del contributo

Varia in funzione della potenza nominale dell’impianto e della dimensione dell’impresa, ed è definito in percentuale sulle spese ammissibili, da un massimo del 50% ad un valore minimo del 10%.

Presentazione della domanda

Ogni impresa può presentare una sola domanda di contributo, relativa ad un unico progetto che può comprendere uno o più impianti fotovoltaici, eventualmente combinati con uno dei sistemi congiunti elencati, da realizzare in un’unica sede o unità locale.

La domanda deve essere presentata attraverso il sistema dedicato on line, con allegata la documentazione prevista redatta secondo i fac-simili disponibili sul sito dedicato.

Per l’anno 2024 le domande si possono presentare dal 1 luglio 2024 al 30 settembre 2024.

Concessione degli incentivi

I contributi sono concessi entro 120 giorni dalla data di presentazione della domanda con procedimento valutativo a sportello secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande che abbiano raggiunto il punteggio minimo di 12 punti, secondo i criteri di valutazione indicati dal regolamento e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Per maggiori dettagli

si rimanda alla pagina web dedicata al contributo:

https://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/economia-imprese/industria/FOGLIA18/

(Foto di CHUTTERSNAP su Unsplash)

Reddito energetico nazionale

È stato pubblicato sul sito del GSE il bando per le richieste di accesso alle agevolazioni previste dal Reddito Energetico Nazionale e le domande potranno essere presentate a partire dal 5 luglio 2024.

Si tratta di un finanziamento in conto capitale finalizzato alla realizzazione di impianti fotovoltaici a uso domestico, di potenza non inferiore a 2 kW e non superiore a 6 kW, a servizio di unità immobiliari di tipo residenziale nella titolarità di nuclei familiari in condizione di disagio economico, con l’obiettivo di sostenere l’autoconsumo energetico e di favorire la diffusione delle energie rinnovabili. In questo modo si contrasta la povertà energetica, con accesso alla “clean energy for all” come suggerito dall’UE.

L’eventuale energia prodotta e non autoconsumata dal cittadino, è resa disponibile per 20 anni al GSE, che la utilizzerà per finanziare il “Fondo Nazionale Reddito Energetico”.

Tutti i dettagli sono disponibili sul sito del GSE.

Stanziati altri fondi per il fotovoltaico

Un nuovo finanziamento di 40 milioni di euro è stato stanziato per il bando regionale sul fotovoltaico: si somma ai 100 milioni del 2023 e ai 50 di gennaio 2024.

Riportiamo dal sito regionale:

In attuazione della legge regionale 1/2023, è stato autorizzato lo stanziamento di complessivi 190 milioni di euro (sul bilancio regionale degli anni 2023 e 2024, di cui 40 milioni derivanti dalla legge regionale approvata il 27 marzo scorso, recante “Misure di programmazione strategica per lo sviluppo del sistema territoriale regionale in materia di infrastrutture e territorio”), con la previsione di distinti bandi, in considerazione delle differenti tipologie di beneficiari e di interventi finanziabili.

Lo scorso anno, con 100 milioni sono state evase 13.446 domande (dunque una media di circa 7400 euro cadauna). La situazione aggiornata a fine marzo, con il nuovo stanziamento, è la seguente: disponibilità finanziaria residua poco più di 53 milioni che, considerando una media di 7400 euro a contributo, potrebbero finanziare circa 7160 richieste; va tenuto in considerazione il fatto che al 28 marzo risultano “in coda” 3179 domande (già pervenute e non ancora soddisfatte).

Nuovi incentivi per le rinnovabili in FVG

Dalla Regione Friuli Venezia Giulia, nel 2024, sarà possibile ottenere un contributo per rottamare vecchie stufe e caminetti a legna e sostituirli con modelli più efficienti.
I contributi sono finalizzati alla dismissione di generatori di calore per il riscaldamento domestico a biomasse legnose di potenza inferiore o uguale a 35 kW, con classe di qualità inferiore o uguale a 4 stelle e il contestuale acquisto e installazione di generatori di calore a biomassa combustibile solida di potenza inferiore o uguale a 35 kW, appartenenti alla classe di qualità 5 stelle.
L’entità del contributo dipenderà dalla tipologia dell’impianto da sostituire e dal comune in cui l’impianto viene installato, con contributi maggiori laddove sono stati registrati più alti sforamenti dei livelli limite per polveri sottili o benzo-a-pirene.
“I contributi saranno assegnati fino all’ammontare massimo di duemila euro per stufe e camini e di quattromila euro per caldaie e pompe di calore, da installare nelle unità immobiliari situate nei territori dei Comuni in cui sono stati rilevati superamenti dei limiti di legge per le polveri sottili o dei valori obiettivo per il benzo-a-pirene in almeno uno dei cinque anni precedenti la pubblicazione dell’avviso”, ha spiegato l’assessore Scoccimarro, specificando poi che in tutti gli altri comuni “il contributo potrà raggiungere l’ammontare massimo di mille euro per stufe e camini e di tremila euro per caldaie e pompe di calore”.
A bilancio sono stati stanziati 3 milioni che  verranno distribuiti nel 2024 ma potranno coprire le spese di sostituzione degli impianti già sostenute dal 1° ottobre 2023. Inoltre sarà possibile il cumulo con contributi statali e detrazione.

Confermato anche il rifinanziamento del bando fotovoltaico, per il quale sono stati stanziati ulteriori 50 milioni di euro che copriranno anche nel 2024 le spese per gli impianti fotovoltaici, solari termici a favore dei privati. I 100 milioni del bando 2023 andranno probabilmente ad esaurirsi entro la metà di novembre e il rifinanziamento garantirà la continuità; grazie a questo contributo, sono già stati installati impianti che hanno permesso una riduzione di 26.605 tonnellate di CO2.

Per beneficiare di queste misure è indispensabile approfondire le modalità di accesso e gli aspetti tecnici e  tecnologici da considerare nell’installazione di nuovi impianti, in modo da compiere scelte consapevoli ed economicamente sostenibili: per questo, a disposizione dei cittadini c’è lo Sportello Energia FVG, servizio erogato da APE FVG come consulenza gratuita:

   sportelloenergia@ape.fvg.it
   353 41 04 289

Bando PNRR Agrisolare

Il nuovo Avviso per la realizzazione di impianti fotovoltaici nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale è stato pubblicato il 21 luglio 2023 e stanzia circa 1 miliardo di euro a fondo perduto.
Si tratta del secondo bando e, rispetto al precedente, presenta novità interessanti a vantaggio dei beneficiari:

  • aumentata la percentuale di aiuto a fondo perduto concedibile: fino all’80% per le imprese della produzione agricola primaria e della trasformazione di prodotti agricoli;
  • introdotta la nuova fattispecie di autoconsumo condiviso;
  • prevista la partecipazione di imprese in forma aggregata;
  • possibilità di realizzare impianti fotovoltaici sui tetti dei fabbricati agricoli con potenza fino ad un massimo di 1.000 kWp per impianto;
  • raddoppiata la spesa massima ammissibile per sistemi di accumulo fino a 100.000 euro;
  • raddoppiata la spesa massima ammissibile per dispositivi di ricarica fino a 30.000 euro;
  • aumentata la spesa massima per beneficiario, ora pari ad 2.330.000 euro.

Le domande possono essere presentate a partire dal prossimo 12 settembre e fino al 12 ottobre 2023.

Attraverso il bando Parco Agrisolare 2023, il Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare e delle Foreste e Turismo sostiene l’acquisto e la posa in opera di impianti fotovoltaici su edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale, al fine di perseguire gli obiettivi nazionali climatici-ambientali di promozione dell’utilizzo di energia da fonti rinnovabili e attuazione di interventi di efficienza energetica.
Ricordiamo che il parco agrisolare prevede l’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti degli edifici dell’azienda agricola e si differenzia così dall’agrivoltaico che vede un utilizzo duale del suolo agricolo attraverso pannelli solari posti su strutture sopraelevate che consentono la prosecuzione dell’attività agricola sottostante, migliorandone la resa.

Lo Sportello Energia FVG è disponibile per informazioni e chiarimenti sul bando. Inoltre, APE FVG, che gestisce lo Sportello e che è anche soggetto erogatore SISSAR per il 2023 per il settore agroenergie, è disponibile a supportare con la propria consulenza tecnica le aziende agricole interessate a presentare domanda di finanziamento, così come già avvenuto con successo in occasione del primo bando agrisolare: https://www.ape.fvg.it/pnrr-finanziato-parco-agrisolare-a-morsano-al-tagliamento/

Fotovoltaico: la cumulabilità fa 90!

Con un recente decreto legge, è stato stabilito che le detrazioni fiscali per bonus casa e ecobonus sono calcolate sugli importi totali dei costi sostenuti anche se parte di tali importi sono coperti da contributo regionale.
Ciò significa, nel caso concreto del contributo regionale sul fotovoltaico, che se ad esempio installiamo un impianto da 10.000 euro e otteniamo per esso un contributo regionale pari al 40% (ovvero 4.000 euro di contributo erogato dalla Regione), per il medesimo intervento sarà ammesso all’incentivo della detrazione fiscale del 50% l’intero importo di 10.000 euro. Dunque la somma delle agevolazioni (contributo a fondo perso più la detrazione ripartita in dieci anni) è pari al 90% dei costi complessivi ammessi alle agevolazioni stesse.


Per maggiori dettagli, segue l’art.7 del decreto in oggetto.

Riferimento normativo:
DECRETO-LEGGE 30 marzo 2023, n. 34 “Misure urgenti a sostegno delle famiglie e delle imprese per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale, nonché in materia di salute e adempimenti fiscali.”
Decreto in vigore dal 31/03/2023, convertito con modificazioni dalla L. 56/2023, pubblicata in G.U. 29/05/2023, n. 124.

Art. 7 “Disposizioni in materia di agevolazioni fiscali per interventi di risparmio energetico”

  1. Ai fini della determinazione dell’ammontare delle agevolazioni fiscali per interventi di risparmio energetico previste dall’art. 16-bis del TUIR, di cui al DPR 917/1986, dall’art. 1, commi da 344 a 347 della L.296/2006, e dall’art. 14 del DL 63/2013 convertito in L.90/2013, si considera ammessa ad agevolazione fiscale anche la parte di spesa a fronte della quale sia concesso altro contributo dalle regioni e dalle province autonome di Trento e Bolzano, a condizione che tale contributo sia cumulabile, ai sensi delle disposizioni che lo regolano, con le agevolazioni fiscali.
    In ogni caso la somma dell’agevolazione fiscale e del contributo non deve eccedere il 100% della spesa ammissibile all’agevolazione o al contributo.
    Le disposizioni del presente comma si applicano con riferimento ai contributi istituiti alla data di entrata in vigore del presente decreto ed erogati negli anni 2023 e 2024.